Arci Mingus: Sì, beh, ah, beh; sì, beh, ah… cunta su…

Arrivava con una Vespa un po’ sgangherata.Il figlio con quella faccina da cinesino felice in piedi, dritto dritto, attaccato al manubrio. Aveva un’aura di radioso disadattato che ti teneva lontano. Era come se intorno a lui ci fosse sempre un gran vento, un fracasso di macchine in funzione, era come uno che fosse appena tornato dal futuro o dal passato. Ti sentivi né più che una interferenza. Una intrusione. E una intrusa mi sono sentita nel fare quel lavoro con i suoi pezzi. Troppa voce, troppo pulita, troppo cantata, troppo “americana”, troppo stronza. Me lo diceva sempre il nostro comune adoratissimo, predilettissimo amico Giorgio Gaber che la verità non passa attraverso il bel canto, ma attraverso una emozione che non devi raffinare. Come un vomito, come un urlo, come uno strappo, come un dolore, come un dolore trattenuto a stento, la voce di Jannacci, di una sofisticata grezzezza, racconta di cose vere, tese, pesanti, piene, massicce. Parole gravi, schiaccianti, solenni, accigliate, imbronciate. Come di uno schivo, che non ti vuol dire ma è costretto da diosacosa. E anche nei pezzi allegri, apparentemente disimpegnati, la cosa che più mi salta agli occhi e al sentimento è questo dolore intrattabile. Wagner diceva: “ L’origine del canto è il lamento”. Sono assolutamente d’accordo. Viva Jannacci….
( “L’origine del canto è il lamento “ di MINA )

Le parole di Mina dicono tutto. volete aggiungere qualcosa anche voi? bene correte sabato 24 marzos – di sera…21.00 circa – al circolo Arci Mingus di Carnate. Ne vedrete e ne ascolterete delle belle! sul palco gli “intesicometram”, gruppo tributo al grande Enzo: a 5 anni dallasua  scomparsa, al circolo si canteranno assieme le sue canzoni, ricordandolo così, semplicemente ma con l’anima!

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