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Milano 28 agosto 2018, il presidio dell’umanità

 

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…” (Art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana”

 

Salvini sogna un’Italia sul modello ungherese. Muri e paure, chiusure fisiche e mentali, razzismo.

Un ministro solo al comando. Un governo ombra, fagocitato dalla spocchiosità e dalla voce forte del ministro degli interni.

Salvini domani – martedì 28 agosto – incontrerà a Milano Viktor Orban, leader del partito Fidesz, ultraconservatore, sovranista e anti-immigrati, ad oggi al governo in Ungheria.

Arci sarà in presidio per gridare un forte NO a questa politica ottusa, al farneticante “prima gli italiani” che sottotraccia significa solo il riportare indietro le lancette dell’orologio: prima dell’Unione europea, prima della Costituzione, prima della Convenzione di Ginevra: prima gli italiani in un’Italia nazionalista, autoritaria, con un governo al di sopra delle leggi e dell’umano buon senso.

Arci in sessant’anni di storia mai si era trovata a manifestare contro un governo di queste fattezze. I circoli mai si erano trovati a fronteggiare un’ondata di insensibilità simile: ci si trova di fronte un egoismo politico di tali proporzioni, egoismo che rovescia le regole del buon senso, dell’umanità, dove compi un reato penale se aiuti qualcuno in difficoltà, dove le ronde paramilitari terrorizzano – per il momento – le spiagge strizzando l’occhio al Ministro che queste ronde dovrebbe proibire.

Dove soffia forte il vento dell’intolleranza, del pregiudizio e dell’antisemitismo.

Siamo sicuri che i cittadini italiani che non vogliono essere privati dei diritti, dell’umanità, della possibilità di vivere in un paese migliore, siano maggioranza.

Per questo invitiamo tutti i compagni dei circoli ad iniziare a manifestarsi domani a Milano (ore 17.00, P.zza San Babila) , per dire no alle politiche sovraniste dei due sinistri figuri che si incontreranno a Milano. Per ribadire che l’Europa che vogliamo non è quella cinta da muri ma un ‘Europa ricca di umanità, partecipazione e democrazia.

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