Domenica 8 ottobre: OGGI COME ALLORA, E’ SEMPRE TEMPO DI ANTIFASCISMO!

Il 1° marzo 1944 i lavoratori delle fabbriche delle regioni d’Italia ancora occupate dai tedeschi e dai fascisti scendono in sciopero: per una settimana la grande industria italiana si ferma e così la produzione per la Germania. Epicentri del grande movimento di lotta sono le città di Torino e di Milano, dove gli operai vivono ormai in condizioni di estrema precarietà e sono perennemente sottoposti alla minaccia – che per molti di loro è realtà – della deportazione.

In Lombardia gli operai dell’Alfa Romeo, della Breda, della Ercole Marelli, della Falck, della Innocenti, della Isotta Fraschini, della Dalmine e di molte altre piccole realtà incrociano le braccia.

Gli stabilimenti che partecipano alla protesta hanno al proprio interno CLN aziendali, Gruppi di difesa della donna, SAP e altri organismi, e prendono parte alle agitazioni – alcune di rilievo – dal marzo del 1943, per continuare così fino alla liberazione.

Lo sciopero assume subito un carattere generale. Accanto agli operai delle fabbriche, si fermano dal 2 al 4 marzo i tranvieri, che paralizzano il trasporto pubblico della città. In Lombardia si calcolano in totale circa 350.000 scioperanti. Sicuramente il più imponente movimento di scioperi scoppiati in Europa contro l’occupazione nazista e in tutta Italia partecipano oltre un milione di lavoratori, imprimendo alla causa nazionale il carattere di guerra di popolo.

La repressione è molto dura – minacce di morte e occupazione delle fabbriche da parte della RSI e dei tedeschi, arresti, deportazioni.

Un monumento ricorda i compagni deportati al Parco Nord di Milano. Fu inaugurato il 28 novembre 1998. Un monumento del ricordo, un monumento che deve essere monito alle generazioni presenti e future. Mai più è il grido che esprime il monumento.

Ma questo grido infastidisce tutto il ciarpame nostalgico che in questi anni si sta riaffacciando con prepotenza. E così nella notte tra domenica e lunedì 25 settembre 2017 è stato devastato – per la terza volta – il Monumento dedicato al Deportato al Parco Nord di Milano.

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia questa ennesima provocazione neofascista che offende la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi.

In Europa e nel nostro Paese si sta manifestando una pericolosa deriva xenofoba, razzista e antisemita. Occorre una risposta ferma da parte delle istituzioni, dello Stato repubblicano nato dalla Resistenza. Fenomeni così pericolosi e contrari ai principi costituzionali non possono essere assolutamente sottovalutati.

Vi invitiamo quindi a partecipare alla manifestazione indetta dall’ANED (l’Associazione Nazionale ex Deportati) domenica 8 ottobre presso il monumento al deportato del Parco Nord. Gli ignoti nazifascisti che lo hanno per la terza volta devastato, hanno usato le pietre che vengono dalla cava di Gusen per rompere le teche che contengono le ceneri dei “passati per il camino” dei campi di sterminio.

OGGI COME ALLORA, E’ SEMPRE TEMPO DI ANTIFASCISMO.

 

Info ANPI.ZONA9@GMAIL.COM

Ci saranno due cortei: il nono Municipio si ritrova all’entrata del Parco in fondo a Viale Suzzani , i Comuni in via Clerici 150 (parcheggio consortile) prima delle 10.

 

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