Buone vacanze antifasciste

Se tanto caro ci è il filo rosso è altrettanto vero che non sopportiamo la matassa nera. Quella matassa asfissiante e soporifera che si dipana dal nefasto ottobre 1922 fino ai nostri giorni. In questo agosto caldo è assolato, che presto vedrà Arci Milano chiudere la sede da venerdì 11 a giovedì 24, la nostra mente, il nostro cuore, la nostra rabbia ricorda due date che dovrebbero essere patrimonio comune, patrimonio non solo della nostra associazione antifascista ma di tutti gli italiani per bene. Queste due date sono il 10 agosto e il 16 agosto.

Il 10 agosto 15 giovani patrioti vennero trucidati dalla legione autonoma Ettore Muti della R.S.I. ed esposti come tragico trofeo in piazzale Loreto. Trofeo orrendo che segnerà la memoria del poeta Franco Loi, che allora ragazzino, scriverà negli anni seguenti queste lapidarie parole:

«C’erano molti corpi gettati sul marciapiede, contro lo steccato, qualche manifesto di teatro, la Gazzetta del Sorriso, cartelli, banditi! Banditi catturati con le armi in pugno! Attorno la gente muta, il sole caldo. Quando arrivai a vederli fu come una vertigine: scarpe, mani, braccia, calze sporche; (…) ai miei occhi di bambino era una cosa inaudita: uomini gettati sul marciapiede come spazzatura e altri uomini, giovani vestiti di nero, che sembravano fare la guardia armati!»

La violenza, il vilipendio, la naturalezza che dimostrarono in quel 10 agosto del 1944 legionari della Muti non fecero che confermare quello che tutti i milanesi avevano appreso nel ventennale regime fascista: il marcio era calato su Roma e aveva annichilito l’umanità, l’aria di libertà, i colori della vita. In quell’assolato agosto il fascismo arrancava, consumava in un vortice di violenza i suoi ultimi mesi. In vortice di morte in bianco e nero.

Proprio per ricordare, Arci, che a partire dalla sua bandiera, dal suo modo di essere e di vivere e affrontare la storia ama i colori, ama la vita nelle sue molteplice sfaccettature, sarà in piazza il 10 agosto assieme a tutti gli antifascisti che ricorderanno le vittime della strage e i valori fondanti della nostra repubblica. L’appuntamento è alle ore 10.00 a Piazzale Loreto. Tutti i soci, tutti i milanesi sono invitati ad unirsi alle associazioni della resistenza, ai famigliari dei caduti, agli enti e a tutte le forze democratiche ed antifasciste per rendere omaggio alla memoria dei combattenti per la Libertà e nel contempo per ribadire la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza.

Sei giorni dopo la data del 10 agosto, ma esattamente 20 anni prima, veniva ritrovato il corpo del compagno Giacomo Matteotti. Stessa violenza, stessa matrice. La banalità del male non subisce mutamenti. Putrida e strisciante senza sosta miete vittime. E così, mutando pelle, la ritroviamo in tutti gli episodi dolorosi della nostra storia. Una matassa che, cangiante, risorge periodicamente. Dalle stragi fasciste, al razzismo, all’omofobia, dalle paure orchestrate ad hoc alle violenze verbali, al bullismo. Tutto frutto della stessa matrice culturale, che per semplicità – ma non solo – potremmo racchiudere nella sola parola “fascismo”.

Arci Milano fa sue le parole di Giacomo Matteotti:

“Uccidete pure me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai”.

E con queste parole di impegno civile, di amore per la democrazia vogliamo augurarvi una buona estate. Un’estate colorata di sogni. Quelli buoni, colorati, quelli che non moriranno mai.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *