Stop Pollution, Sauvez Gabès!

Appello verso il 30 Giugno – Stop agli sversamenti in mare

Nel passato Gabés, in Tunisia, era soprannominata “il paradiso in terra” per le sue oasi marittime eccezionali e che soffre da ormai 45 anni a causa di ingiustizie ambientali e crimini climatici che vi sono perpetrati.
La tragedia risale al 1972 con l’arrivo a Gabès di una delle più grandi aree dedicate all’industria chimica in Africa. Gabès ha visto il suo golfo trasformarsi da una delle più grandi pinete del Mediterraneo in un deserto sempre più vasto di anno in anno. Questo si deve alle attività della trasformazione del fosfato che sversa ogni giorno fino a 20 mila tonnelate di rifiuti radioattivi, ovvero 7 milioni di tonnellate di fosfogesso all’anno!
Le falde acquifere sono state svuotate a causa del sovra sfruttamento delle attività industriali e questo ha portato all’essicazione dell’Oasi, un simbolo che oggi è in via d’estinzione. I gas inquinanti impattano fortemente sulla salute degli abitanti tra i quali si contano oggi numerosi casi di tumore e di malattie del sistema respiratorie, in particolare nelle zone abitate di Bouchema e di Chott Essalem, ovvero le più vicine agli stabilimenti del Gruppo Chimico Tunisino e che contano più di cinquantamila abitanti.
Le continue violenze all’ecosistema hanno oggi portato alla scomparsa di numerosi settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo oltre all’aggravarsi della condizione sanitaria.
Tutti questi “crimini” sono stati realizzati con la complicità politica essendo il Gruppo Chimico Tunisino una società pubblica. Viene peraltro applicato un regime repressivo ai militanti ambientalisti. In occasione della giornata mondiale dell’ambiente, un gruppo di giovani militanti ha deciso, di fondare un movimento che oggi porta il nome di “Stop Pollution, Vogliamo vivere”con l’obiettivo di creare una dinamica nuova con una vocazione alla sensibilizzazione a livello locale quanto nazionale e internazionale rispetto questo problema e di organizzare la mobilitazione locale per fare pressione sui decisori perché trovino soluzione radicale ed efficace al problema.
Questo 30 Giugno 2017 sarà una data fondamentale per Gabès. Le autorità hanno infatti fissato in questa data come data ultima per trovare una soluzione allo sversamento in mare del fosfogesso. La scadenza è ormai prossima ed è quindi necessario intensificare la pressione e unirsi al movimento locale perché il 30 Giugno sia una data di mobilizzazione popolare che imponga la decisione di stoppare questi sversamenti.
Per questo chiediamo a tutti i militanti ambientalisti e climatici del mondo un aiuto. Chiediamo ai circoli e ai compagni di Arci di realizzare un comunicato che chieda lo smantellamento delle unità inquinanti di Gabès e un video di massimo 3 minuti per esprimere solidarietà con le popolazioni colpite e denunciare questi crimini e di inviarci il link all’indirizzo: stop.pollution.gabes@hotmail.com.
Porgiamo i nostri più cari saluti a tutti quelli che raccoglieranno il nostro appello unendosi alla lotta contro le politiche dell’inquinamento in Tunisia e nel mondo per un mondo esente dall’inquinamento.

Stop Pollution, Sauvez Gabès
stop.pollution.gabes@hotmail.com

Video dell’Odissea dedicato a Gabès:
https://www.youtube.com/watch?v=GVuezWd8nqo&t=141s

 

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