Il 17 luglio tutti a Monluè!Â
Difendi anche tu il diritto alla musica e contribuisci alla nostra battaglia firmando e diffondendo il nostro appello qua di seguito in allegato.Â
Saranno presenti Orchestra di via Padova, Paolo Ciarchi in trio, Mitoka Samba, Trio Coltri Menduto Morelli.Â
INFO
Arci Milano - milano@arci.it - tel. 02 54 178 1
Cascina Monluè nel corso degli ultimi 15 anni è diventato un luogo importante delle vita culturale di Milano. La sua programmazione progressivamente sempre più ricca e diversificata ha rappresentato il crescere ed il raffinarsi del gusto e della cultura musicale di tantissimi giovani milanesi sia come pubblico sia come artisti. I suoi festival dalla Notte di San Lorenzo a Mediterranea, la Festa della Musica, Show Case, East is West, i suoi concorsi per giovani band e giovani artisti da Pagella Rock a Cantautori e Scorribande hanno segnato l'epoca della ripresa della musica a Milano e della crescita di una grande generazione di nuovi artisti e tendenze. Un laboratorio vivo di socialità, di conoscenze, di musica e di coesione culturale e sociale.Â
AIUTATECI A NON FARLA MORIRE
Quest'estate scivola via senza questo simbolo che per migliaia di cittadini era un  appuntamento fisso dell'estate. Cascina Monluè purtroppo non ci sarà, ma segnatevi questa data: venerdì 17 luglio.
Sarà un momento di aggregazione ma soprattutto una sfida con le proposte concrete di Arci per rilanciare Monluè e più in generale l'idea di spazi liberi per la cultura e l'aggregazione a Milano.
L'invito è per tutti coloro che la amano e ne hanno sentito la mancanza. La manifestazione nasce da un'idea molto semplice: dire un no secco a chi vuol far sparire Monluè.Â
Portateci anche i vostri ricordi di Monluè, una foto, un video, un oggetto acquistato in cascina per creare una sorta di memoria collettiva della cascina e dell'estate in città.
Diffondete il più possibile l'invito, aiutateci a non far chiudere la cascina definitivamente.
Chiediamo a tutti di firmare il nostro appello che trovate qua in allegato.
Info
www.arcimilano.it
milano@arci.it
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| MonlueBeneComune.doc | 17.5 KB |
ci sarò!! non è estate
ci sarò!!
non è estate senza monluè...Silvia
17 luglio in Monluè
Ci sarò assolutamente! Sto spargendo la voce. Monluè mi manca da morire: 14 anni di vita, là dentro, non si dimenticano...
Un caro saluto e a presto,
Alessandro
AHAHAHA
Non ci sarò! non me ne frega un cazzo! se la fanno sparire un motivo ci sarà!
Gino
gino un motivo ci sarà di
gino un motivo ci sarà di questo tuo menefreghismo.... assenza di mmmmmmm cervello? cè democrazia se puoi esprimere liberamente questo stato d animo, peccato che sia subbissata dalla assenza di dignita espressiva con un arido ed ermetico lessico poco impegnativo e molto banale , ma va bè son contento x tè.........
bè cascina è stata mmmmmmmmmmmm partecipata, nn è stata vissuta come un lavoro ne come un bisness, ne come locale, ma uno spazzzio di aggregazione CHE SEMBRA UNA NORMALITA (parlo dell altra sera) avrei voluto di piu(a livello organizzativo) e mi aspettavo di piu (a livello artistico), volevo essere stupito (a livello umano e di agregazione partecipata) , ma sono stato stato bene,ero all aperto ascoltavo musica teatro,film, comunicavo, e nn ero costretto ne a pagare un biglietto ne a comprarmi un drink, le frasi scritte sui bigggglittini a creare un blog reale , quasi da nn crederci che i milanesi si sanno essprimere se gli si danno foglio e penna e nn un surrogato del divertimento confezionato e standar.
avrei mille altre cose da dire.......
bè a mè +- è piaciuta spero nn sia sporadica la cosa ,e che magari propio i frequentatori siano artefici di altre inizzziative, e che continui la frequentazione di monlue
Bè LA COSA PIU BELLA è ESSERE ALL OSCURO CHE QUASI OGNI SERA Cè UN REIV nel parco DIETRO MONLUE..... meditate gente meditate conoscere uno spazzzio è tutto cio che ci sta intorno , è la base fondamentale che distingue l ingnoranza del profitto dalla conoscenza del fare agregazione informazione cultura , persone che si fanno partecipative da persone che si fanno utilizare.............viva i reiv festa
"Il Gino" n°1", Monluè e "il Gino n° 2"...
Sono Gino Perri del Circolo Arci Metromondo di Milano.
Siccome mi chiedono se è mia la (brutta) frase del Gino senza cognome, intervengo per precisare la mia totale estraneità alla stessa. Io non ho partecipato alla serata di venerdi 17 a Monluè, sia perché avevo altri impegni (familiari), sia perchè, come Circolo, siamo ancora risentiti per la scarsa considerazione ricevuta un anno prima (il 7 luglio 2008) in Arci Milano; infatti il direttivo provincile - di cui facevo parte -, non ha neanche letto la mozione da noi presentata sulla mobilitazione da costruire per difendere l'utilizzo di Cascina Monluè. Non è stata letta per...problemi di tempo (vedi il testo qui di seguito). La mia convinzione "scoraggiata", sulla tardiva iniziativa del 17 luglio di Arci Milano, dopo un anno dall'ATTACCO DELLA GIUNTA COMUNALE, è che ormai "i buoi sono già scappati" e difficilmente si potrà fare qualcosa per impedire la costruzione di altre palazzine anche a Monluè, come già deciso dalla giunta comunale in vista dell' Expo, con la concessione delle autorizzazioni edilizie per nuove costruzioni. Altra cosa è la mobilitazione per ottenere un altro spazio ma... sarebbe meglio dirlo chiaramente, senza girarci intorno.
Mi dissocio, in particolare, dal desiderio del mio omonimo che Cascina Monlué, come molti altri spazi pubblici e sociali, venga sottratta a giovani e meno giovani che cercano di rendere meno grigia la nostra Metropoli, che non può essere lasciata nelle mani di affaristi e cementificatori.
Con Cascina Monluè nel cuore! Cari saluti,
Gino Perri
=======================================================
Segue il testo di mozione di cui sopra (rileggendola mi sembra una specie di premonizione: se fosse stata letta, discussa ed approvata, forse oggi saremmo in un'altra "storia"!!!).
=======================================================
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO AL DIRETTIVO ARCI MILANO DA ARCI METROMONDO
SUGLI SPAZI CULTURALI NELLA CITTA (NON LETTA E NON VOTATA...).
Il Consiglio Direttivo di Arci Milano, riunitosi lunedi 7-7-08, nel farsi portavoce verso il Comune di Milano dei sentimenti di tristezza, mortificazione e rabbia per la soppressione, di fatto, delle attività concertistiche e culturali nella mitica Cascina Monluè, con ragioni molto opinabili e quantomeno pretestuose, intende sviluppare una campagna di denuncia e di sensibilizzazione verso la cittadinanza, soprattutto tra le/i giovani, per rivendicare, difendere ed affermare il diritto di tutti a spazi sociali e culturali non omologati ed accessibili, economicamente e strutturalmente ospitali.
Con la chiusura degli spettacoli e dei concerti a Cascina Monluè, infatti, si vuole colpire uno dei pochi spazi estivi allaperto di Milano, dove da anni si danno appuntamento, anche grazie allArci -e ad altre associazioni culturali- centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani non benestanti, della città e della provincia, per assistere a concerti e spettacoli di alta qualità e bevendo una birra a prezzi popolari, nel rispetto delle esigenze del vicinato, senza dover sottostare agli assurdi e rigidi orari normalmente consentiti.
Nel 2008, di colpo, la situazione è cambiata e sono state imposte delle limitazioni fortemente penalizzanti, sia nei volumi degli strumenti musicali, sia negli orari di chiusura (alle 23.30 i concerti, alle 01.00 il bar...), provocando ilarità, sconcerto e rabbia tra il pubblico che, infine, si visto tagliare parte della programmazione già definita.
Con questo nuovo attacco al diritto alla cultura, si vuole colpire il diritto di ritrovarsi, stare insieme, socializzare e divertirsi, in luoghi e spazi strutturalmente più adeguati alle necessità di chi si rifiuta di accettare la squallida Milano da bere dei navigli, di craxiana memoria, -dove, tra laltro, guarda caso, i problemi per gli abitanti non ci sono!-, o una città dormitorio, per la stragrande maggioranza della popolazione che ci vive e che deve solo lavorare, per giunta in termini diffusamente precari.
IN VISTA DELLA FAMIGERATA EXPO DEL 2015, LA NUOVA SINDACA MORATTI E LORMAI ETERNO VICE-SINDACO DE CORATO, VOGLIONO RADERE AL SUOLO NON SOLO IL POCO VERDE ESISTENTE, CON COLATE E COLATE DI ALTRO CEMENTO, MA RENDERE SICURA E PIACEVOLE QUESTA CITTA SOLO PER I COMMERCIANTI, I PALAZZINARI, I FINANZIERI E I FACCENDIERI, I RICCHI E GLI EGOISTI, CIOE TUTTI COLORO CHE DALLEVENTO NE TRARRANNO IMMENSI PROFITTI E CHE SONO TOTALMENTE INDISPOSTI A DARE PERSINO QUALCHE BRICIOLA A ROM, IMMIGRATI, MUSSULMANI E POVERI, I QUALI DEVONO SEMPLICEMENTE SCOMPARIRE DALLA CITTA, SE NECESSARIO CON I METODI DISUMANI E CLASSICI DELLA PULIZIA ETNICA!!!
Non è un caso che, in questo periodo, in vista del 2015, la Sindaca si stia muovendo per riorganizzare le varie competenze specifiche dellamministrazione comunale, con laccorpamento, ad esempio, degli assessorati Cultura, Tempo Libero e Marketing Territoriale (turismo).
In sostanza, così, la Sindaca dimostra di voler costruire un assetto tutto centrato sullimmagine, il commercio ed il turismo, per meglio piazzare i prodotti da vendere, anche rimodellando, in termini più controllati ed omologati, la gestione del tempo libero e della cultura, ancor più in funzione del mercato, a scapito delle esigenze della popolazione residente, soprattutto quella povera o che vive solo del proprio lavoro (sempre più faticosamente).
In questo quadro, per Moratti, De Corato e Maroni, non solo le Moschee, i Centri Sociali -in primis il Leoncavallo-, e i ritrovi come Cascina Monluè devono cessare di esistere, se occorre anche con la forza, ma gli stessi Circoli Arci rischiano di essere considerati inutili contenitori di diversità socio-culturali di cui occorre sbarazzarsi!.
Altro che risposte ai problemi della maggioranza della gente. Col pretesto del pericolo Rom, si parte per arrivare al colpire ogni persona che esprima o viva modi di pensare e di essere differenti dalla destra al potere; col pretesto della rumorosità, prima si chiude Monluè, poi si chiuderanno tutti gli altri spazi che esprimano e vivano il tempo libero e la cultura in termini differenti dalla destra al potere. Altro che sostenere ed attrezzare meglio gli spazi culturali e sociali esistenti, bisogna spazzarli via: questa è la parola dordine della giunta di (centro)-destra di Milano.
Alla luce di quanto sopra, in Consiglio Direttivo di Arci Milano decide quanto segue:
1-di promuovere una raccolta di firme per il ripristino dellagibilità dellattività culturale e concertistica a Cascina Monluè, rivendicando al Comune di Milano leffettuazione dei lavori di ristrutturazione che, a partire da un sistema di insonorizzazione adeguato, permettano il superamento dei problemi esistenti; il lancio di tale raccolta avverrà nella giornata di mobilitazione che si organizzerà a Milano sabato 13 settembre, denominata PIZZICATA DAY, in una piazza centrale, in cui ci saranno 2 pupazzi -sosia di Moratti e De Corato-, che ognuno potrà pizzicare e su cui si potrà scrivere un proprio desidero sulla città che vogliamo (i pupazzi verranno poi consegnati al Comune di Milano); alliniziativa si inviteranno a partecipare artisti, musicisti, gruppi di spettacolo, di musica, danza, cabaret e teatro dell altra Milano;
2-di promuovere un tavolo di discussione e di iniziativa con tutte le altre associazioni che vogliono impegnarsi unitariamente nella battaglia per la difesa e lampliamento degli spazi socio-culturali auto-gestiti, auto-organizzati, non omologati e di base;
3-di costruire, a breve, un grande evento culturale simbolico notturno, LA NOTTE GRIGIA, con una MARCIA-FIACCOLATA che si concluda a Cascina Monluè, con cui manifestare il nostro totale dissenso verso il Comune di Milano, sui suoi propositi di utilizzazione dellEXPO ai soli fini di lucro e di attacco a tutte le diversità esistenti nella città;
4- di organizzare, in ottobre, un OPEN NIGHT in tutti i Circoli Arci di Milano e provincia, invitando la cittadinanza a partecipare, per far conoscere le attività dei Circoli stessi, raccogliere le firme sulla petizione per Cascina Monluè, spiegare le ragioni, anche materiali -oltre che socio/culturali-, dell esistenza di situazioni e spazi come i nostri;
5- di sostenere tutte le iniziative di mobilitazione, pacifiche e di massa, che si rendessero necessarie in difesa del Centro Sociale Leoncavallo, al di là delle differenze che ci separano, contro i propositi sempre più decisi di chiusura dello stesso da parte di tutto il centro-destra, locale e nazionale, per difendere il diritto di una realtà così importante di continuare a sviluppare il proprio impegno socio-culturale.
Tutti i contenuti e le iniziative di cui sopra, saranno oggetto della CONFERENZA STAMPA che verrà convocata il Via Adige entro venerdì 21-07-08.
Il Consiglio Direttivo di Arci Milano
Milano 07-07-08
=======================================================================
grande gino lo sapevo che
grande gino lo sapevo che quella assenza di cervello nn eri tu. COMplimenti x il verbale molto interessante critico e propositivo,(malgrado i sordi), penso che probabilmente e lo esprimo a tè e a tutti coloro che leggeranno è ora dell auto organizzazione, stare ad aspettare organi dirigenti che probabilmennte hanno molte cose da fare, nn è piu ora, riconosco e ringrazzzio l organizzzazzzione dell evento di luglio ( é LA PRIMA VOLTA CHE VEDEVO TALE PARTECIPAZIONE SENTITA E NN PRESA COME UN LAVORO DA PARTE DEI LAVORATORI ARCI siete stati bravissimi )
quindi tornando a noi amanti degli spazzzi comuni e in particolare cascina monlue COMINCIAMO A CONTARCI e impegnamoci attivamente in questo libero spazzzio virtuale
che babbo!
che babbo!