Venerdì 9 luglio un incontro dal titolo "LA CRISI, COS'E' VERAMENTE? CHI LA PAGA? QUALI SOLUZIONI E SCENARI POSSIBILI?". A seguire una performance a sorpresa con i lavoratori della Mangiarotti
Programma Venerdì ore 19. Interventi di:
- Lella Brambilla, assessore al Comune di Sesto San Giovanni
- Nikos Touliatos, musicista ed attivista greco
- Roberto Giudici, Fiom Cgil Milano
- Rosario Schettini, RSU Mangiarotti Nuclear Spa
- Valentina La Terza, Arci Milano
Si torna a parlare di lavoro al Carroponte, in un connubio con la musica, un parallelismo, idealmente all'ombra dell'insegna della Breda che diventa crocevia di cultura, spettacolo, riflessioni, impegno, una speranza per uscire dalla crisi. Prosegue senza sosta la programmazione musicale a cura di Arci nell'area Carroponte di Sesto San Giovanni. Ma al Carroponte, un enorme spazio di archeologia industriale dell'ex Breda, oggi appunto votato all'aggregazione e alla musica, è previsto un momento di riflessione dal titolo "La crisi, cos'e' veramente? Chi la paga? Quali soluzioni e scenari possibili?".
L'appuntamento è venerdì 9 luglio alle ore 19 per conoscere le ragioni di chi la crisi la sta pagando, per ragionare insieme delle vie d'uscita, del ruolo del territorio, delle istituzioni e dei corpi sociali. Sarà ospite il musicista e attivista greco Nikos Touliatos, che parlerà della drammatica situazione che sta vivendo la Grecia, esplosa proprio nei mesi scorsi. Touliatos improvviserà poi insieme a Simone Mongelli una performance a sorpresa di percussioni - utilizzando anche strumenti di lavoro - con rappresentanti della Mangiarotti Nuclear, azienda in crisi con sede proprio a pochi passi dal Carroponte in viale Sarca, sempre in un'area ex Breda.
Nikos Touliatos
Musicista e attivista greco, dopo l'incontro di venerdì si esibirà sabato 10 luglio insieme a Simone Mongelli. Uno spettacolo interamente improvvisato, in cui i due musicisti utilizzeranno un unico set sperimentale, fatto di strumenti tradizionali e moderni, con anche oggetti comuni usati come strumenti a percussione. Lo spettacolo si intitola "All'improvviso" (αιφνιδίως) - "Efnidios" e prende il nome dal titolo del loro primo disco realizzato insieme e uscito lo scorso mese di giugno. La musica del duo è appunto sperimentale e si muove all'interno del circuito dell'improvvisazione libera, quanto possibile lontano da intellettualismi e formalismi. Uno spettacolo per questo godibile e immediato, in cui la profondità dialoga con l'indispensabile ironia, un approccio volutamente spirituale con uno spirito giocoso, l'azzardo della sperimentazione con la leggerezza dell'ispirazione. Uno spettacolo con una forte componente visuale, grazie alla scenografia creata dagli (innumerevoli) strumenti e alla teatralità dell'impostazione generale.
Altro elemento che appartiene alla logica della sperimentazione dei due è il rapporto con lo spazio. Nella convinzione che ogni luogo abbia la propria energia comunicativa, i Nostri cercano di stabilire un rapporto diretto, fisico, con esso, includendo lo spazio stesso, e gli oggetti in esso contenuti, ivi compreso il proprio corpo, tra le materie sonore con cui costruire lo spettacolo, ogni volta unico e irripetibile.
Nikos Touliatos e Simone Mongelli hanno suonato insieme per la prima volta in Italia, nel 1998, in un progetto internazionale chiamato Orchestra Mediterranea, per poi incontrarsi nuovamente otto anni dopo, casualmente, in una piazza di Atene, dove l'Italiano si era nel frattempo trasferito. Da allora, in Grecia, hanno collaborato in varie forme, fino a sperimentare, nel 2010, questo progetto in duo. I due musicisti, diversi per formazione, età, nazionalità, peculiarità strumentali, condividono un approccio comune al materiale sonoro, in cui primaria importanza hanno l'espressione, la ricerca, l'improvvisazione, la sperimentazione, il gesto. Lo spettacolo inizia alle 21.30. L'ingresso è libero.
Breve storia della Mangiarotti Nuclear (dal blog dell'RSU Mangiarotti)
"La Mangiarotti Nuclear Spa (ex Breda ex Ansaldo Energia), di Milano è l'unica azienda presente sul territorio lombardo in grado di produrre grossi componenti speciali per centrali nucleari. Nello stabilimento ubicato in V.le Sarca 336 lavorano attualmente 136 persone.
Nel 2001 Ansaldo cede terreno, macchinari e commesse alla Camozzi group. Nel 2008 la Camozzi dopo aver costruito 6 generatori di vapore (tra i più grossi al mondo), per la centrale nucleare di Palo Verde in Arizona, ricevendovi anche i complimenti per il lavoro svolto, cede alla Mangiarotti lo stabilimento e tutte le qualifiche per poter lavorare nel nucleare, ma la Camozzi rimane proprietaria del terreno, cosi nasce la Mangiarotti Nuclear.
Il 30 aprile 2009, tra Mangiarotti Nuclear e i rappresentanti dei lavoratori è stato sottoscritto un accordo con il quale i vertici aziendali - in relazione al piano industriale 2008 - 2010 - si impegnavano "al mantenimento dello stabilimento produttivo di Milano" e confermavano "la fabbricazione di componenti nucleari, attualmente acquisiti" (per un valore di circa 150 milioni di euro) come "condizione necessaria per mantenere la capacità professionale collettiva di Milano". Inoltre si impegnava a organizzare corsi di formazione per aumentare la professionalità dei propri dipendenti, oltre a ciò investimenti su macchine e struttura.
A distanza di sei mesi dalla firma dell'accordo, (oltre non aver fatto nessun investimento e tanto meno nessuna formazione), abbiamo appreso che una importante commessa in lavorazione presso il sito di V.le Sarca commissionata da westinghouse per una centrale Cinese, è stata dirottata verso lo stabilimento di Pannellia in provincia di Udine.
Il 23 Novembre la direzione ci informa che farà richiesta alla Regione Lombardia una deroga al numero di persone da poter mettere in cassa, da 55 a circa 100, motivandola come un aggravamento della crisi; una crisi falsa". [...]
CARROPONTE
Sesto San Giovanni (Mi), via Granelli 1
tram 31 bus 727 - MM Sesto Marelli/Sesto Rondò
