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Rosarno: le cose non capitano mai per caso - Contributo di Piero Fassino

Le cose non accadono mai per caso. Neanche a Rosarno.
Quando per anni si rappresenta ai cittadini l'immigrazione solo e sempre come pericolo, rischio, insidia.
Quando si cavalca ogni paura e la si incita a diventare fobia.
Quando si guarda all'immigrazione solo come ordine pubblico e si pensa di gestirlo con le ronde.
Quando si fa finta di non vedere il mercato nero delle braccia, il caporalato e lo sfruttamento dei clandestini da parte della criminalità organizzata.
Quando si promuovono misure di discriminazione e segregazione come l'esclusione dei bambini immigrati dalle graduatorie per gli asili nido.
Quando si nega anche a chi nasce qui il diritto alla cittadinanza.
Quando insomma ci si sottrae alla responsabilità di gestire l'immigrazione, non ci si può stupire che si producano eventi raccapriccianti come quelli di Rosarno.
Il fuoco covava sotto la cenere e chi aveva il dovere di spegnerlo per tempo ha invece girato la testa dall'altra parte.
Rosarno ci dice che non si governa l'immigrazione abbandonandola a sé stessa, ma servono politiche concrete, capaci di offrire a tutti - agli italiani come agli stranieri - certezza dei loro diritti e consapevolezza dei loro doveri.

Piero Fassino
www.pierofassino.it

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