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Italiano ma straniero

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Tacche sul muro, quelle che segnano la crescita di un qualunque bambino. La sua storia, la sua vita. Coperte e giochi, primi passi e prime emozioni. Come tutti i bambini e i ragazzi italiani. Come loro ma non proprio come loro.

 

Si può nascere in Italia ma non essere considerati italiani.


Questo succede a chi ha genitori di origine straniera e, pur essendo nato o cresciuto nel nostro Paese, per il principio dello jus sanguinis all’anagrafe viene iscritto come straniero. Solo al compimento del 18esimo anno di età può chiedere la cittadinanza, iniziando un percorso burocratico spesso lungo e complicato. Non è questa la strada per un’integrazione piena.


Sono quasi un milione i minori, figli dell’immigrazione, che vivono in Italia; di questi oltre 570.000 sono nati nel nostro Paese e in più di 700.000 frequentano le nostre scuole.

Una delle due leggi di iniziativa popolare promosse dalle associazioni che aderiscono alla campagna L'Italia sono anch'io intende riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza, e quindi la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alla vita della comunità di cui fa parte.
Essa propone infatti l'introduzione dello jus soli, quindi il diritto di essere cittadini del nostro Paese a partire dal luogo nel quale si nasce e non dalla discendenza di sangue. Il testo, depositato presso la Corte di Cassazione nel settembre scorso insieme a quello che propone il diritto di voto amministrativo agli stranieri, attende le 50mila firme necessarie per la sua presentazione in Parlamento.


LA CAMPAGNA "L'ITALIA SONO ANCH'IO"
La campagna è promossa a livello nazionale da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio

 

Per sostenerla è possibile:

• versare un contributo su c/c Banca Etica IT 31M0501801600000000139486 intestazione “L’Italia sono anch’io Milano”

 

• sottoscrivere le due leggi di iniziativa popolare (raccolta firme prevista tutti i giorni in ogni Consiglio di zona e in Comune in via Larga)


• aderire, segnalare o proporre iniziative di promozione all'indirizzo mail italiasonoanchio.milano@gmail.com


GLI SPOT

Arci Milano e Arci Lombardia hanno realizzato a favore della campagna una serie di spot con l'obiettivo di contribuire all'azione di sensibilizzazione che i promotori si prefiggono per provare ad immaginare un Paese diverso. Una serie di spot si concentra sul tema del diritto di voto agli stranieri.
Quelli qui proposti, anche in relazione alle ultime dichiarazioni del nostro Capo di Stato, focalizzano l’attenzione sul tema dello jus soli. Sono realizzati dal circolo Arci IVisionaria. In calce i credits.

 

Regia:
Daniele Torza Francesco Collinelli Morgan Silvestri

 

Produzione: I Visionaria ass. ARCI

 

Animazioni Marco D'Antonio

 

Interpreti: Danilo Grandi (diritto di voto) Anna Fresko (diritto di voto) Mussie Gennuso (cittadinanza) Bahija Monssif (cittadinanza)

 

Voci
Walter Leonardi Stefania Ielpo
Marianna Esposito Federico Mangione

 

Ringraziamenti per la collaborazione

Compagnia Teatring www.TeatRing.it Bahija Monsief blog yallaitalia www.yallaitalia.it Guido Fogacci e Radio Popolare

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