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Assemblea congressuale di Arci Milano


Si è svolta sabato 6 marzo presso il circolo Arci Olmi, l'assemblea congressuale di Arci Milano. È stata un'assemblea molto partecipata e vivace, rappresentativa della vivacità del tessuto associativo dell'Arci dove convivono tante anime: dal classico circolo dove il gioco delle carte la fa da padrone a quello giovanile che propone centinaia di concerti all'anno, fino alle tante associazioni culturali che aderiscono all'Arci e che non hanno nel "circolo" come spazio fisico la loro sede.Erano presenti 147 delegati di cui 70 dei circoli di Milano e 77 di quelli della provincia.

L'apertura dell'assemblea è stata dedicata al ricordo di Gianfranco Rigonelli, dirigente del circolo Milan Noueva, scomparso prematuramente pochi giorni prima dell'assemblea.

L'assemblea di sabato, oltre ad affrontare gli adempimenti "tecnici" come l'elezione dei membri decaduti del direttivo provinciale e dei delegati ai prossimi congressi regionali e nazionali, è stato un momento molto importante per discutere dei documenti congressuali nazionali e regionali e per fare il punto della particolare situazione milanese con la presentazione di un documento provinciale.

Il documento congressuale nazionale dal titolo "Reagire alla sfiducia, agire il cambiamento" affronta molti temi mettendo al centro dello sviluppo associativo i circoli, così come ha fatto l'assemblea congressuale milanese che è stata pensata proprio per dare spazio ai circoli del territorio, affrontare problemi e proposte per il futuro dell'associazione.

 

I numerosi delegati dai circoli, dopo questa prima fase, si sono divisi in tre gruppi di lavoro per approfondire temi come il ruolo dell'Arci, il suo modello di governo e l'Arci come sistema complesso.

Dalla restituzione dei tre gruppi di lavoro sono emerse con forza le priorità verso le quali il nuovo Consiglio direttivo dell'associazione si dovrà impegnare. Da parte di tutti è stata espressa la necessità di messa in rete del tessuto associativo, un sistema complesso che ha un grande bisogno di comunicazione tra soci, circoli, comitato provinciale per trasmettere l'identità di Arci e i suoi valori, oltre alle buone pratiche che consentirebbero uno sviluppo di Arci al di là delle eccellenze. Altro tema quello degli stili di vita e della sostenibilità ambientale su cui mettere in campo esperienze concrete come ad esempio i Gas, la filiera corta, il risparmio energetico, l'eticità nei consumi o nel credito.
L'ultimo tema su cui si è insistito è l'impegno forte che Arci vuole mettere in campo contro tutte le discriminazioni, siano quelle degli immigrati, quelle di genere, ma anche ad esempio quelle fra centro e periferie.


Il prossimo appuntamento della stagione congressuale di Arci è il congresso regionale che si terrà a Como il prossimo sabato 13 marzo. Per arrivare poi al XV Congresso nazionale di Chianciano tra il 15 e il 18 aprile.

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