Un anno dal terremoto del Centro-Italia, un anno di campagna “La cultura per la ricostruzione”

L’impegno dell’Arci a fianco delle comunità colpite dal sisma per la rinascita culturale:

decine di iniziative già realizzate e ancora tante in programma

Ora si vari la legge quadro per la gestione degli eventi sismici

 

Il 24 agosto di un anno fa il terribile terremoto del Centro Italia metteva in ginocchio centinaia di comuni, con un tragico bilancio di morti e devastazione. E’ stato un anno difficile per tanti cittadini che, con fatica e determinazione, hanno resistito e lottano ancora oggi per la rinascita delle loro comunità e dei loro comuni. C’è ancora tanto da fare per il raggiungimento di una condizione di vivibilità di quei territori e auspichiamo che al più presto vengano superati i tanti disagi che le popolazioni colpite continuano a sopportare e si moltiplichino gli sforzi per far sì che le persone possano tornare ad abitare le proprie case.

Vogliamo ringraziare il commissario straordinario Vasco Errani che col suo mandato, ormai prossimo alla scadenza, ha avuto un ruolo fondamentale nella prima gestione dell’emergenza e nelle fasi successive dimostrando una grande capacità di ascolto delle esigenze dei cittadini e delle comunità. Auspichiamo che l’impegno e la determinazione di Errani siano le fondamenta di un piano di ricostruzione efficiente e che parallelamente il Parlamento vari la legge quadro per la gestione degli eventi sismici e delle emergenze.

L’Arci, in questo anno trascorso, è stata accanto ai tanti cittadini colpiti, dapprima sostenendo con i propri volontari e le proprie strutture gli interventi nei campi e, dall’indomani della prima e terribile scossa, con la campagna di raccolta fondi “La cultura per la ricostruzione”, pensata con lo scopo di intervenire in un campo che è una delle specificità dell’associazione: la promozione culturale e la realizzazione di eventi contro la dispersione dei legami tra le persone e con il territorio e che potessero essere elemento di sostegno per un ritorno alla normalità.

Una campagna che ha visto la straordinaria partecipazione di tanti soci e che ha ottenuto grandi risultati grazie all’impegno di tanti circoli e comitati Arci, che hanno organizzato momenti di raccolta fondi, interventi diretti e progettato azioni comuni per realizzare iniziative nuove o socializzare e diffondere quelle già esistenti.

Dal Bibliobus ai Festival musicali di Ri-Scossa, dagli spettacoli circensi alle feste estive, passando per i concerti, il cinema all’aperto, le attività coi più piccoli, le presentazioni di libri e i dibattiti con gli autori, i laboratori, i tanti momenti di incontro e vicinanza: il numero delle iniziative promosse in tutti i comuni marchigiani, umbri, abruzzesi e laziali colpiti dalla devastazione del terremoto è stato oltre le aspettative, a testimoniare il fatto che in quei comuni il bisogno di eventi culturali e di socialità è forte e che il ruolo della cultura è fondamentale per combattere la sfiducia, il senso di abbandono e ridare ottimismo e propulsione alle comunità.

Le attività dell’Arci per la ricostruzione non si fermano, tante sono in programma per tutto il 2017 e ogni giorno se ne aggiungono di nuove perché, anche dopo un anno, nessuno sia lasciato solo e le tante comunità delle aree interne siano poste nelle condizioni di ripartire .

 

Roma, 24 agosto 2017

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