24 ore e 90 anni: la vergogna e il ricordo

24 ore e 90 anni separano la definitiva condanna a morte degli innocenti Sacco e Vanzetti al vergognoso sgombero di piazza Indipendenza a Roma. Quasi un secolo e il popolo italiano – in gran parte – si è ritrovato ad essere ospitante e non più ospite. E dato che la memoria è breve, brevissima applica le stesse idee intrise di intolleranza e razzismo, idee di cui fino a poco tempo fa era vittima. Ed ecco che le parole di Bartolomeo Vanzetti

“Guai allo straniero e in particolare l’ italiano che voglia far valere la ragione con mezzi energici; per lui ci sono il bastone delle guardie, le prigioni e i codici penali.”, risultano purtroppo profetiche: basta sostituire “italiano” con migrante, rifugiato, straniero…(e omettere “con mezzi energici”).

Arci si batte da anni per l’accoglienza, per la solidarietà. E continuerà a farlo facendo suo il sogno di Bartolomeo:

“Io voglio un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca , educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza”

Perché solo coltivando il ricordo saremmo in grado di non commettere gli stessi errori, orrori di cui siamo stati vittime.

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