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A Chiaravalle con stile: scopriamo una delle realtà del progetto cittadino dedicato agli stili di vita sostenibile

sostenibilita-tfullUna compostiera e un raccoglitore di olio esausto a disposizione degli abitanti del quartiere. Un neonato Gas di Borgo e presto anche un mercato contadino. Tutto questo è Con Stile a Chiaravalle. Ce lo racconta Daniela Rocco, tra le prime ad aver aderito alla campagna con la sua famiglia.

Per conoscere una delle prime comunità di Con Stile siamo andati a Chiaravalle, antico borgo tra città e campagna, a cinque minuti dalla fermata Rogoredo della linea 3. Abita qui  Daniela Rocco, tra le prime ad aderire a Con Stile con la sua famiglia. Il suo impegno parte, però, da più lontano.
Formatrice e operatrice culturale, da oltre vent’anni Daniela collabora con scuole, ong, imprese e istituzioni su progetti dedicati al valore della diversità e alla salvaguardia dell’ambiente. Cogliere il “filo rosso” che unisce gli uomini tra loro e all’ambiente è, secondo lei, il primo passo per sentirsi responsabili. Nel 2006 ha fondato imondidelmondo.it, più recentemente ha dato vita al progetto BorgoMondo per una Chiaravalle sostenibile e nel 2012 è diventata animatrice della comunità Con Stile.


A Chiaravalle gli amici di BorgoMondo hanno dato vita a una comunità Con Stile. Ci racconti come è avvenuto questo incontro?



Penso sia stato quel che si dice un incontro… omeopatico.
Anche qui a Chiaravalle stiamo cercando da qualche tempo di dare gambe a un “piano b”, a una sorta di Agenda 21 di quartiere degna della sua millenaria abbazia e del coevo mulino. In breve, ciò che vorremmo costruire è un borgo del vivere e del fare sostenibile.
Grazie alla comunanza degli obiettivi, l’intreccio con la campagna Con stile ci è sembrata un’opportunità per proseguire con più efficacia sulla strada intrapresa.
La Chiaravalle a cui pensiamo non è un luogo semplicemente più parcheggiabile e pulito, ma un quartiere in grado di creare consapevolezza in tema ambientale e interculturale partendo dai punti di forza e dalle risorse umane del territorio.
Un borgo capace di accogliere “il mondo”, un “Borgomondo”, appunto, vivo e stimolante per gli adulti e per i bambini.

 

Vi siete messi d’impegno per provare a consumare meglio e a sprecare sempre meno.

Vero. Tra le altre cose, abbiamo appena dato il via a un GasB (GAS di Borgo). A parte i vantaggi evidenti di tutti i GAS – riuscire ad acquistare cibo migliore, più sano e più giusto, e fare la nostra parte per favorire l’agricoltura e l’allevamento locali – ci piacerebbe creare una comunità più sensibile e responsabile, anche a partire dai modi in cui facciamo la spesa.

Prossimi passi?

Un mercato contadino di borgo. Inoltre, abbiamo appena acquistato una compostiera e un contenitore per olio esausto che sistemeremo nel giardino dell’Arci Pessina a disposizione degli abitanti del borgo. Il compost ottenuto potrà anche essere utilizzato per l’ortodi quartiere che mi auguro creeremo presto o per concimare vasi e balconi. Magari impareremo a selezionare l’umido per nutrire le galline dell’Abbazia, favorendo la produzione di uova più sane.
L’obiettivo di fondo non è solo ridurre gli sprechi o la quantità di rifiuti, ma proporre azioni che arricchiscano la qualità delle relazioni e alimentino la cultura del benessere comune.

Dal quartiere di Chiaravalle alla casa di Daniela Rocco. Nella vostra famiglia state attenti a…

A riconoscere l’importanza della diversità, a tenere conto dei processi e delle storie che stanno dietro i prodotti, a differenziare, riciclare il possibile, riparando, regalando e frequentando i negozi dell’usato.
Insomma, a casa nostra (siamo iscritti a Con Stile come tarikuenoidue) ci piacerebbe non sprecare proprio nulla. Nemmeno il privilegio di abitare a Chiaravalle.

Qualche consiglio per gli Attori di Con Stile?


Provate a recuperare quello che non vi serve più e vedrete che soddisfazione! Io, ad esempio, mi diverto a trasformare le sciarpe non più utilizzabili, perché infeltrite, troppo grandi o semplicemente troppe!,insimpatiche borsette. E i cataloghi pubblicitari o le pagine colorate di riviste e brochure in tasselli geometrici per tangram augurali o festoni “alla Depero”. I collant particolarmente belli o originali che non possono più fare da collant in scalda braccia per ventose sere d’estate. Personalizzo carte vecchie e sacchetti di ogni tipo e non compero carta da regalo da molti anni.
Ah, non ho mai gettato via il pane secco in vita mia: lo puccio la mattina nel latte o lo grattugio.

LINK:
www.chiaravallesostenibile.it

 

da www.constile.milano.it

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