Domenica 9 giugno è NOSTRA MADRE AFRICA

0020_GLM4370Il Carroponte domenica si veste di Africa: si parte con TRASH,  la nuova produzione  di Lazare Ohandja della compagnia MO’O ME NDAMA. Uno spettacolo di danza denso e maturo, di grande impatto emotivo e visivo. Si chiude con  lo storico e brillante sound di SINAFRICA. Ingresso gratuito.

 

TRASH

In un mondo inquietante sommerso di veleni, rumori, rifiuti, irrompe potente l’energia di Trash. Una carica di vita che può trasformare tutto, dall’interno perché no? Pattume come ingombro o come ricchezza? Può darsi che ci sia qualcosa di più inquinante della spazzatura: parole, notizie, rumori? Da questi equivoci, il forse vero e il forse falso si accavallano senza soluzione di continuità in una danza dove musica e poesie scandiscono il ritmo a un gruppo di anime e di corpi intenti a ricercare nuove idee o speranze da cui ripartire.

Si tratta di uno spettacolo centrato sul tema dell’inquinamento ambientale e culturale che vive la società contemporanea. Lo spettacolo affronta la tematica del rifiuto da un punto di vista filosofico: un termine che evoca la spazzatura materiale che riempie l’ambiente; il rifiuto invisibile che crea inquinamento a diversi livelli; il rifiuto come sovrabbondanza e inutilità di notizie, idee, parole che nascondono e soffocano ogni senso; il rifiuto che l’uomo porta con sé, che rappresenta la materialità, l’inutilità, la rincorsa verso obiettivi sempre più distanti dalla sua natura. La trasposizione estetica di questa dimensione si completa con una tendenza verso un nuovo orizzonte, attraverso l’energia stessa dei corpi in scena che cercano una nuova verità.

Sulla scena si fondono video, danza, recitazione e percussioni dal vivo. Lo stile coreografico è basato su una fusione di danza di tradizione africana con stili contemporanei, che evocano una dimensione del tutto nuova, in cui è possibile sentire, assaporare, intravedere sensi e significati appartenenti a tradizioni lontane, ma rivissuti e reinterpretati in una chiave del tutto contemporanea.

SINAFRICA

Il Gruppo “Sinafrica” è nato nel febbraio del 1993 dall’incontro di giovani immigrati africani in Italia. Lo scopo, diffondere e promuovere la cultura negro-africana attraverso il teatro, la musica, la danza. Nel corso di questi dieci anni di lavoro il Sinafrica ha perfezionato il suo spettacolo con il contributo dei vari componenti del gruppo ( provenienti dal Senegal, Camerun, Nigeria, mali, Burkina Fasso, Costa D’Avorio e Benin). Ogni anno il gruppo Sinafrica fa una settantina di interventi musicali e didattici in tutta Italia e nelle reti televisive ( Rai, Mediaset, La 7). Da circa quattro anni rappresenta l’Africa al Festival Internazionale di Fivvizzano, che li ha inseriti l’anno scorso nel Music World 2002 di Rai 2. La strumentazione è internazionale ( JEMBE; SABAR; DUNG-DUNG; TABALA; BALAFON e MARACASS), così come i costumi. Le loro esibizioni sono un viaggio nel cuore di un villaggio africano alla magica scoperta di usanze e tradizione.

Nato come gruppo che raccoglieva artisti e musicisti originari da tanti paesi africani oltre all’impegno artistico voleva essere anche un esempio militante di panafricanismo superando le tradizionali differenze etniche e nazionali, Sinafrica dispone di un potenziale artistico di una cinquantina di percussionisti, ballerini, animatori, pittori e artigiani. Nel corso di questi anni il gruppo ha percorso l’Italia dal Nord al Sud condividendo con donne, bambini e persone di tutte le età e condizioni intensi momenti di feste e conoscenza reciproca. Di questo importante viaggio Sinafrica è stato senza dubbio un protagonista operoso che ancora è presente con forza nello scenario lombardo.

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