Dal 15 al 25 settembre: TRAMEDAUTORE – Germania, Italia, Macedonia, Montenegro e Norvegia

Tramedautore2016Dopo aver messo al centro l’America Latina, l’Africa e l’Asia, la XVI edizione di Tramedautore organizzata da Outis – Centro Nazionale per la Drammaturgia Contemporanea torna in Europa per interrogarsi sulle tensioni che l’attraversano e i risvolti che queste producono nell’ambito delle relazioni sociali e private.
Le linee di frattura che segnano oggi l’Europa sono infatti profonde. La crisi economica, con le sue ricadute sociali da un lato, le divisioni intergovernative sulla gestione del fenomeno immigratorio dall’altro, fanno montare fenomeni populisti e nazionalisti che, per quanto diversificati tra loro, hanno una matrice comune.
Si assiste a una caduta delle tensioni valoriali – pace, libertà, difesa dei diritti umani, solidarietà – che in passato avevano accompagnato il processo di sviluppo europeo, oggi paiono indeboliti. Occorrono invece nuovi strumenti per rimettere in moto una partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e per affrontare le molte sfide della contemporaneità.

Ancora una volta, usiamo il teatro come bussola – con la sua capacità di far emergere le relazioni circolari che si determinano tra storia, economia e vita quotidiana – per entrare nel campo delle contraddizioni, che caratterizzano questi tempi. Forse è ancora il teatro, ad assumersi il compito di portare le società umane di tutta l’Europa fuori dalle secche.

In questa edizione saranno ospitati spettacoli provenienti da Germania, Italia, Macedonia, Montenegro e Norvegia.

Ad aprire il Festival Det Er Ales di Jon Fosse, una coproduzione in prima mondiale del Det Norske Teatret di Oslo e del festival Quartieri dell’arte di Viterbo. La produzione sarà l’occasione per mettere in evidenza di fronte alla nostra comunità teatrale, il talento di Gianluca Iumiento, figura di giovane e geniale regista di teatro e cinema, affermatosi presso alcune delle più importanti istituzioni dello spettacolo norvegese. Di Jon Fosse, nell’edizione di Tramedautore del 2006 venne presentato un suo altro lavoro, Il nome.

A seguire, Hybrid Plays, il progetto di “traduzione culturale” che sperimenta un processo di fusione e collisione di prospettive mediterranee e nordeuropee e che vede insieme sei autori: Gian Maria Cervo, Dejan Dukovski, Jon Jesper Halle, Agate Øksendal Kaupang, Joele Anastasi, Jovana Bojovic, immersi in un mondo e in una comunicazione caratterizzati da repentini cambi di mood, ritmo e tempo, tipici di un’era post multiculturale.

Con Who The Fuck Started all this – Hurtling Stillness del macedone Dejan Dukovski, Il tempo libero o oscura è la luce – Il tempo libero II o l’elegante arte di Gian Maria Cervo nella versione montenegrina firmata da Jovana Bojovic e Quando il sale non era l’unico fiore di Joele Anastasi, riscrittura di Lilleskogen di Jon Jasper Halle.

Tra le proposte italiane, invece, Bandierine al vento del tedesco Philipp Löhle, regia di Toni Cafiero, Little Europa di Gabriele Paolocà, I camminatori della patente ubriaca di Nicolò Sordo con la supervisione di Davide Iodice, Lourdes, adattamento e regia di Luca Ricci, con Andrea Cosentino, Natura morta con attori di Fabrizio Sinisi, regia di Alessandro Machìa, Esilio di Mariano Dammacco.

Il programma completo

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