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Arci Milano: tra Cascina Monluè e il Carroponte di Sesto San Giovanni

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Più di 120.000 soci e oltre 145 circoli nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza: Arci Milano è una grande associazione popolare impegnata nella promozione e nello sviluppo dell’associazionismo e della cultura come fattore di coesione sociale, come luogo di impegno civile e democratico, di affermazione della pace e dei diritti di cittadinanza e di lotta ad ogni forma di esclusione e di discriminazione. Dalla realizzazione di eventi culturali, alle attività di coesione sociale, dalla solidarietà internazionale ai progetti di cooperazione internazionale: Arci Milano è quotidianamente impegnata sul territorio nella costruzione di un moderno sistema di welfare per il benessere delle persone e delle comunità. I nostri circoli operano per l’animazione sociale e culturale delle comunità locali, immersi nei mutamenti che le attraversano; sono un laboratorio di idee e di pratiche per il cambiamento. Promuovono ricreazione e cultura, buona socialità, qualità delle relazioni umane e degli stili di vita, cultura e pratica dei diritti, responsabilità e cittadinanza attiva. Arci Milano attraverso le sue attività, le sue campagne, la sua rete, il suo tessuto associativo, progetta e promuove attività culturali, organizza eventi con una particolare attenzione alle giovani generazioni e alle creatività emergenti.

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E’ socia della BJCEM Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, l’associazione che riunisce 74 membri (tra cui molti enti locali italiani, uno di essi è il Comune di Milano), di 20 Stati differenti. In quanto tale, parte anche dello “Steering Comitee”, partecipa attivamente all’organizzazione delle attività della Biennale: dalla selezione dei partecipanti sul territorio lombardo, all’organizzazione della ricaduta sul territorio (attraverso l’organizzazione di eventi, mostre, performance).

Dai primi anni ’90 al 2009 ha animato lo spazio di Cascina Monluè con eventi musicali, lamonluèboratori, mostre, trasformando ogni estate il borgo rurale in uno spazio di socialità e cultura: 15 anni di attività, più di 600 tra concerti ed eventi, 200.000 presenze in media. I suoi festival dalla Notte di San Lorenzo a Mediterranea, la Festa della Musica, Show Case, East is West, i suoi concorsi per giovani band e giovani artisti da Pagella Rock a Cantautori e Scorribande hanno segnato l’epoca della ripresa della musica a Milano e della crescita di una grande generazione di nuovi artisti e tendenze. Un laboratorio vivo di socialità, di conoscenze, di musica e di coesione culturale e sociale.

E’ impegnata da anni nella promozione della creatività giovanile e nella produzione culturale: progetti come Via Libera, LAN, (Lombardia Arci Network), Virale, Cant’autori sono riusciti nell’intento di mettere in rete soggetti che operano nell’ambito della produzione culturale di Milano e Lombardia creando sinergie tra cittadini, luoghi della produzione di spettacoli dal vivo, artisti,operatori del settore.

Negli anni si è consolidato l’impegno nel campo delle politiche sociali, nella costruzione di progetti e reti che sostengono lo sviluppo responsabile, condiviso e partecipato delle comunità locali: promozione dei diritti degli immigrati, supporto per affrontare le fatiche dei ricongiungimenti (Rete sportelli Migranti; Ritrovare le radici); promozione della convivenza multietnica (Dal villaggio alla città solidale); tutela dell’infanzia e promozione della genitorialità (Il Cerchio dei maghi e delle fate; Coccol-Arci; Genitori intorno al mondo);coesione sociale e partecipazione attiva delle comunità locali (ArciPelago Mazzini), promozione del diritto alla salute mentale (Sulla Soglia: un modello di sistema per la salute mentale a San Vittore).

sarajevoSul campo internazionale Arci Milano è stata attiva in Libano, in Bosnia Erzegovina, in Albania con progetti di alfabetizzazione e assistenza sanitaria, progetti in campo formativo, culturale, di inserimento lavorativo e sviluppo delle capacità imprenditoriali. Promuove ogni anno la Carovana antimafie dal 1996 copromossa insieme con Libera e Avviso Pubblico divenuta nazionale e internazionale, che è ancora oggi un viaggio per sperimentare nuove forme di partecipazione, per favorire dinamiche di coesione sociale e di produzione di beni relazionali.

In collaborazione con la Cooperativa Lavoro e non solo e Libera, organizza ogni anno campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia e in collaborazione con Arci Nazionale e Arcs – Arci Cultura e Sviluppo, organizza campi di lavoro e conoscenza in differenti aree del mondo.

Negli ultimi anni ha promosso progetti che hanno coinvolto scuole e istituti di formazione: il progetto “Arrivano i nonni” che ha promosso incontri tra bambini delle scuole materne e anziani della città, nonni di tutti, che hanno messo a disposizione una mattina a settimana per tramandare ai bambini “mestieri e arti in via di estinzione”, storie e racconti di vita o semplicemente per condividere con loro un proprio “talento”. Ma anche il progetto “Misticanza” che promuove un confronto interculturale per lo sviluppo di saperi, abilità e competenze favorendo l’empowerment degli studenti nella costruzione di una via personale alla formazione e all’inserimento nel mondo del lavoro.

Arci Milano ha co-gestito nel biennio 2009-2010 con la Cooperativa Farsi Prossimo la Casa delle Culture del Mondo lo spazio interculturale di Lampugnano che la Provincia di Milano ha dedicato alle comunità e alle associazioni straniere presenti nel nostro territorio. Lo spazio, organizzato per centro di documentazione, spazio bar, sala per attività performative e spazio espositivo, è diventato un punto di riferimento per l’animazione del territorio, ha rappresentato un luogo di confronto progettuale non solo per le associazioni straniere presenti a Milano ma anche per i singoli, i gruppi informali e le associazioni della zona. Ha dato un impulso importante anche alla reciproca conoscenza e al dialogo tra differenti gruppi associativi e comunità.

Dal 2010 progetta e organizza la stagiocarroponte-2016-festival-programma-concertine estiva del Carroponte di Sesto San Giovanni, area di archeologia industriale oggetto di recente riqualificazione architettonica e culturale. Grazie alla collaborazione con molti circoli, operatori culturali e alla partnership del Comune di Sesto San Giovanni, il Carroponte si sta affermando come luogo di aggregazione e socialità alla portata di tutti, con i suoi palchi e la sua programmazione di qualità, attenta alle produzioni indipendenti ed emergenti, la sua area lounge e la sua libreria, l’area ristoro, tutti i luoghi che si contraddistinguono per il basso impatto ambientale e la promozione di stili di vita sostenibili.

Nel 2012 Arci Milano ha coordinato insieme con Csc Media S.r.l. E Freeconsulting S.r.l. l’organizzazione del Carnevale dei Popoli 2012 in cui le voci, le culture, i suoni della città-mondo che abita Milano sono confluite in diverse piazze della città, dando vita, per la prima volta a Milano, ad una festa dei popoli che ha rappresentato festosamente il carattere cosmopolita della città. Il Carnevale dei Popoli di Milano edizione 2012 ha mescolato le espressioni artistiche e culturali dei riti carnevaleschi e similari costruendo simbolicamente e materialmente un punto di incontro di diverse tradizioni culturali: il gusto latino americano, le suggestioni d’Asia dal Medioriente alla Cina, l’energia e la vitalità di mamma Africa insieme con le espressioni della nostra più antica tradizione popolare. E’ stata una grande concentrazione di energia popolare che ha coinvolto più di 25 tra gruppi organizzati e associazioni che compongono l’attuale comunità milanese, facendo mostra della complessa gamma di tradizioni e di culture che provengono dalle società del mondo intero e rappresentano un caleidoscopio di interpretazioni di grande effetto ed esuberanza artistica.

Uno degli ultimi progetti in ordine di tempo è stato Philastiniat arte e cultura dalla Palestina di cui Arci Milano ha contribuito alla progettazione e di cui ha curato per intero l’organizzazione. Si tratta del primo festival culturale in Italia interamente dedicato alle produzioni artistico-culturali palestinesi, che ha offerto una panoramica delle culture di questo Paese dalla letteratura alle arti visive, dalla musica alla poesia, dal teatro al cinema. Un festival diffuso nella città ed eterogeneo che ha abbracciato differenti linguaggi espressivi e diversi soggetti impegnati anche all’estero nella promozione e valorizzazione delle arti e culture palestinesi: una rassegna di cinema, una mostra con esposizione fotografica, videoart e cortometraggi, un convegno dedicato alla letteratura palestinese, spettacolo e workshop teatrale, performance di musica e danza, reading di poesie e un tributo ad Edward Said. L’iniziativa ha rappresentato, anche a detta dei protagonisti di origini palestinesi che vi hanno partecipato, un unicum nel panorama culturale europeo.

In collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni, Arci Milano coordina e gestisce inoltre il progetto Made in Ma.Ge presso gli Ex Magazzini Generali Falck. Si tratta di un progetto di riuso temporaneo, rigenerazione urbana, condivisione di spazi e saperi, ricaduta sociale e territoriale di nuove forme del lavoro. Il progetto infatti, nell’assegnare spazi in comodato d’uso gratuito, vuole promuovere e sostenere le realtà artigianali e creative legate ai temi della moda e design sostenibile, incentivare il riuso di edifici e spazi vuoti o sottoutilizzati, coniugare nuove attività produttive con la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale sestese. Oggi il Ma.Ge ospita 15 laboratori e atelier, artistici, creativi della moda e del design sostenibile.

 

 

 

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